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Rischio idrogeologico

Per l'analisi delle aree a pericolosità e rischio idrogeologico sono state prese in considerazione le aree perimetrate dall'Autorità di Bacino della Regione Puglia (Adb).

L'Autorità di Bacino, con Deliberazione del Comitato istituzionale N°57 del 07/12/2012, ha approvato la modifica del PAI – Assetto Idraulico per il territorio comunale di Copertino. Le modifiche apportate hanno interessato sie le aree a diverso grado di pericolosità idraulica in corrispondenza dell'area urbana e periurbana e conseguentemente anche le aree a diverso grado di rischio idraulico.

Il PAI ha come obiettivo specifico l'individuazione delle aree a rischio frana e di alluvione e la previsione di azioni finalizzate alla prevenzione e mitigazione di detto rischio sul territorio.

L’art. 36 delle NTA del PAI definisce le aree a pericolosità idraulica nel modo seguente:

  • Area ad alta pericolosità idraulica (A.P.): porzione di territorio soggette ad essere allagate per eventi di piena con tempo di ritorno inferiore o pari a 30 anni;
  • Area a media pericolosità idraulica (M.P.): porzione di territorio soggette ad essere allagate per eventi di piena con tempo di ritorno compreso tra 30 e 200 anni;
  • Area a bassa pericolosità idraulica (B.P.): porzione di territorio soggette ad essere allagate per eventi di piena con tempo di ritorno compreso tra 200 e 500 anni.

L’art. 36 delle NTA del PAI definisce le aree a pericolosità geomorfologica nel modo seguente:

  • Area a pericolosità geomorfologica molto elevata (P.G.3): porzione di territorio interessata da fenomeni franosi attivi o quiescenti.
  • Area a pericolosità geomorfologica elevata (P.G.2): porzione di territorio caratterizzata dalla presenza di due o più fattori geomorfologici predisponenti l’occorrenza di instabilità di versante e/o sede di frana stabilizzata.
  • Area a pericolosità geomorfologica media e moderata (P.G.1): porzione di territorio caratterizzata da bassa suscettività geomorfologica all’instabilità.

Nella figura seguente è riportato uno screen shot della TAV. N. 07 - Carta della Pericolosità da inondazione.

Con riferimento al DPCM 29 settembre 1998 l'Autorità di Bacino ha inoltre individuato le aree a rischio in relazione agli eventi alluvionali e franosi, suddividendole in quattro classi in base all'incrocio del grado di pericolosità di una determinata area con gli elementi a rischio in essa presenti, quali agglomerati urbani, insediamenti, infrastrutture ecc.

Le classi di rischio individuate sono:

  • R1 – rischio moderato: per il quale i danni sociali, economici ed al patrimonio ambientale sono marginali.
  • R2 – rischio medio: per il quale sono possibili danni minori agli edifici, alle infrastrutture ed al patrimonio ambientale che non pregiudicano l'incolumità delle persone, l'agibilità degli edifici e la funzionalità delle attività economiche.
  • R3 – rischio elevato: per il quale sono possibili problemi per l'incolumità delle persone, danni funzionali agli edifici ed alle infrastrutture, con conseguente inagibilità degli stessi, l'interruzione di funzionalità delle attività socioeconomiche e danni rilevanti al patrimonio ambientale.
  • R4 – rischio molto elevato: per il quale sono possibili la perdita di vite umane e lesioni gravi alle persone, danni gravi agli edifici, alle infrastrutture ed al patrimonio ambientale e la distruzione di attività socioeconomiche.

La metodologia usata può essere sintetizzata in questi punti:

  • Sono state reperite presso l'Autorità di Bacino le nuove perimetrazioni in formato shape file nel sistema di riferimento UTM/WGS 84 Zona 33 N.
  • Le aree a pericolosità e rischio idraulico, sono state sovrapposte alla cartografia comunale e regionale (PUTT, PPTR, Beni culturali) e sono state analizzate al fine di predisporre una cartografia utile al piano di protezione civile.
  • E' stato verificato che le aree di emergenza ( aree di attesa, accoglienza e di soccorso) non fossero presenti all'interno delle aree a pericolosità e rischio idraulico.
  • Sono state individuate le vie di fuga sulla base della localizzazione delle aree di emergenza e delle aree più a rischio perimetrate dal PAI.

Nella figura seguente è riportato uno screen shot della TAV. N. 08 - Carta del Rischio di inondazione.

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